COMUNICATO DEL 08.08.2019

L’ADICOSP comunica che in data odierna ha provveduto ad inviare una nota indirizzata alla Commissione Dirigenti e Collaboratori Sportivi, al Settore Tecnico e per conoscenza alla Presidenza Federale, nella quale si evidenziano le perplessità riguardo i requisiti richiesti per l’ammissione al corso di Direttore Sportivo, giusto C.U. n. 53 del 01/08/2019. Nel bando non si prende in considerazione i provvedimenti dell’AGCM nn. 26603 e 27249 rispettivamente del 2017 e del 2018, nelle quali si annulla il contingentamento numerico per l’accesso ai corsi, perché permangono le restrizioni concorrenziali in contrasto, tra l’altro, con le normative europee. Il corso deve essere accessibile a tutti e solo dopo aver superato gli esami ci si può iscrivere all’Elenco Speciale. Secondo l’ADICOSP, il bando non da, inoltre, giusta valenza al titolo di Collaboratore della Gestione Sportiva perché se non si hanno tesseramenti per un minimo di anni la partecipazione per gli abilitati è preclusa. Non è preclusa, però, a coloro tesserati come semplici dirigenti, privi di attestati, con club vittoriosi poi del Campionato di serie D, magari al primo anno di attività, senza tener conto di un giusto percorso formativo. Appare quantomeno anomalo pubblicare sul sito del Settore Tecnico una sorta di Circolare, peraltro senza firma del responsabile dell’Ufficio competente e priva anche della data, nella quale si elencano le prescrizioni che permetteranno ad altri enti di poter organizzare gli stessi corsi, e dopo pochi giorni lo stesso Settore Tecnico rende pubblico invece il suo di corso, mantenendo così in capo alla Figc una posizione monopolistica bandita, però, dall’AGCM con conseguente sanzione alla vecchia governance di Euro 3,3 milioni. L’ADICOSP sta stringendo rapporti di collaborazione con primarie Università italiane affinché possa organizzare i prossimi corsi di Direttore Sportivo nel pieno rispetto dei principi dettati dalla suddetta Circolare.

Il Presidente

Alfonso Morrone